Contatti Documenti Amministrazione trasparente Gare e contratti Foto e video Archivio news English
Strada di scorrimento a mare
Back
Strada di scorrimento a mare
La strada di scorrimento a mare del Ponente genovese è una delle opere che da più tempo attendevano la possibilità concreta di realizzazione.

La sua funzione è, infatti, non solo quella di migliorare la mobilità, ma anche quella di sgravare l’abitato di Cornigliano e di Sampierdarena dal traffico di attraversamento. Pertanto, una volta realizzata la nuova strada di scorrimento, sarà possibile riqualificare in modo significativo Via Cornigliano, affinché ritrovi le sue caratteristiche di viabilità locale.

Il progetto è stato predisposto da un gruppo guidato da STI-Studio Tecnico di Ingegneria di Genova e di cui fanno parte AI Engineering srl, AI Studio, Favero & Milan Ingegneria srl, Studio Maione Ingegneri Associati, Nicholas Grimshaw & Partners Ltd, Open Building Research Architetti Associati, Progei srl, Geotechnical Services Studio professionale di geologia e geotecnica.

Il tracciato
La nuova strada inizierà a levante in Lungomare Canepa (di cui pure è prevista una risistemazione in futuro) e terminerà a ponente in Piazza Savio. E’ già, peraltro, in fase di progettazione l’ulteriore tratto di raccordo con il casello autostradale della A10 Genova-Aeroporto.

Sviluppa circa 1,6 km. di lunghezza su 3 corsie per senso di marcia, per una lunghezza pari a 30,80 m nel tratto a raso, che diventano 4 sul ponte sul Polcevera.

Il ponte sul Polcevera
Particolarmente impegnativa è stata la progettazione del nuovo ponte sul Polcevera, considerate le numerose interferenze esistenti, specie sul versante di Sampierdarena, e considerate le altezze necessarie a permettere l’esercizio dei binari ferroviari sottostanti (sia, in sponda sinistra, quelli di collegamento con il Porto, sia, in sponda destra, l’asta di manovra ferroviaria di ILVA). Il nuovo ponte, pertanto, avrà una quota massima di circa 12 metri s.l.m.

Tra le varie soluzioni tecniche prese in esame, si è prediletta quella “a conci”, perchè, da un lato, la soluzione “a stralli” è parsa tecnicamente problematica dal punto di vista della cantierizzazione (considerate le interferenze di cui si diceva sopra); dall’altro lato, la soluzione con pile in alveo avrebbe potuto provocare problemi idraulici, oltre al fatto che sarebbe stata di qualità architettonica meno elevata.

Le rotatorie e i viadotti
Sono inoltre previste due rotatorie, in corrispondenza di Fiumara e di Via San Giovanni D’Acri, nonché le rampe di collegamento (di discesa e di salita) tra le rotatorie (a raso) e la strada (in quota).

A levante e a ponente del ponte propriamente detto (lungo circa 100 metri), sono stati progettati due viadotti lunghi circa 400 metri l’uno, che scavalcheranno le due rotatorie.

L’immissione sulla viabilità urbana avverrà, tramite un collegamento che passerà sotto la linea ferroviaria, in Piazza Savio, dove verrà realizzata una terza rotatoria.

I collegamenti con la viabilità Polcevera
E’ stata altresì già progettata la rampa di immissione dalla strada di sponda destra. Della strada di sponda destra è in esecuzione un primo tratto (da nord del ponte Pieragostini alle aree dismesse dallo stabilimento siderurgico), mentre la sua prosecuzione in collegamento con la nuova strada è in progetto.

Il collegamento con la viabilità esistente in sponda sinistra, viceversa, è in corso di progettazione.

Gli aspetti ambientali
La nuova strada a mare, pur mantenendo le sue caratteristiche di strada di scorrimento veloce, non ha tuttavia trascurato il fatto di essere comunque una strada urbana. Pertanto, grande attenzione è stata rivolta agli aspetti ambientali, sia dal punto di vista dell’inquinamento acustico che da quello dell’inserimento nel paesaggio.

Dal primo punto di vista, sono stati previsti sia l’utilizzo di un asfalto fonoassorbente sia la realizzazione di alcune barriere anti-rumore.

Dal secondo punto di vista, verranno realizzati, in entrambi i lati della strada, due marciapiedi di larghezza superiore a quella dettata dalla normativa e tali cioè da consentire l’inserimento di una pista ciclabile. Così come negli spazi sottostanti il viadotto dal lato ponente verranno realizzati spazi urbani attrezzati.

Infine, la realizzazione della strada di scorrimento rende necessario modificare il sistema di deflusso delle acque dei bacini urbani e pertanto verranno realizzate anche significative opere idrauliche.

Le relazioni con la linea ferroviaria
In considerazione dei ristretti spazi disponibili tra la linea ferroviaria e lo stabilimento ILVA, verranno eseguite già in questa fase, immediatamente a sud rispetto alla linea ferroviaria attuale, anche alcune opere civili (rilevato, muro di contenimento, etc.) accessorie rispetto alle opere ferroviarie per la realizzazione di un terzo binario.

Il terzo binario, al cui progetto RFI sta lavorando, dovrebbe avere una funzione prevalentemente destinata ai treni merci, di modo da dedicare gli altri due binari al traffico locale, realizzando, di fatto, la “metropolitanizzazione” della linea ferroviaria.

Costi e tempi
Il progetto definitivo è stato approvato con atto in data 14 febbraio 2008 del Provveditore alle OO.PP., essendosi perfezionata (a seguito della conferenza di servizi ai sensi del DPR 383/94 e dell’art. 14-ter legge 241/90 come introdotto dall’art. 17, comma 6, legge 127/97, tenutasi in data 21 dicembre 2007) l’intesa Stato-Regione di cui all’art. 81 DPR 616/77.

La gara d’appalto, di rilevanza comunitaria, è stata bandita nel luglio 2008 e aggiudicata nel marzo 2009.

L’importo a base di gara era di circa 102 milioni di euro, cui vanno aggiunte le somme a disposizione per 33,5 milioni di euro circa, per un importo da quadro economico di circa 152 milioni di euro (IVA inclusa).

Il finanziamento è in parte (per circa due terzi) a carico della Società Per Cornigliano, che utilizza i fondi del Ministero delle Infrastrutture secondo quanto previsto dall’Accordo di Programma del 2005, e in parte, per circa un terzo, a carico di ANAS, con la quale la Società Per Cornigliano ha stipulato una convenzione in data 10 marzo 2008.
L’appalto è stato aggiudicato all’ATI “Carena S.p.A. – Codelfa S.p.A. – Omba Impianti&Engineering S.p.A.” con il ribasso del 34,12% sull’importo a base d’asta, e dunque con un importo dei lavori di circa 65 milioni di euro, al netto degli oneri per la sicurezza.

Si tratta di un appalto integrato, e pertanto l’aggiudicatario in primo luogo ha redatto il progetto esecutivo. La consegna dei lavori è avvenuta nel gennaio 2011. La data prevista per fine lavori è il 31 luglio 2014.

 

Società per Cornigliano SpA
R.I. Genova, CF e PI IT01367680996, Capitale Sociale € 11.975.277,00 i.v.
design by Xedum