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Festival Testimonianze, Ricerca, Azioni – Farsi luogo
13 04 2017, 21:00
Festival Testimonianze, Ricerca, Azioni – Farsi luogo

Marco Martinelli – Teatro delle Albe

FARSI LUOGO – varco al teatro in 101 movimenti

foto Giampiero Corelli

foto Giampiero Corelli

 

 

Farsi luogo

 

Farsi luogo è una lettura-spettacolo legata all’omonimo volume pubblicato pubblicato da Cue Press nel 2015. Quello del «farsi luogo» è un concetto «eretico», nella specifica definizione delle Albe, quella che fa risalire il termine alla radice di una «scelta». Il teatro, si dice, è «un’arte bambina: cosa sono 25 secoli se confrontati con l’origine dell’umanità? La rosa ha 25 milioni di anni». Farsi luogo è un atto d’amore verso il teatro, arte che si rifà all’atto del «bere per avere ancora sete», alla ricerca di un «senso autentico». Si parla molto della funzione di questa arte, che si apre a essere un’occasione di rallentamento, non una stasi né un’evasione, ma un’opportunità di governare le vele del tempo odierno – così bulimico e in instancabile accelerazione – affinché, «nel luogo dei media immateriali» il teatro sia un ritorno alla «materia sacra» che accoglie «l’audacia di farsi luogo nei non-luoghi».

Il teatro evocato da Martinelli è «arte dell’ascolto», è «inutile e gratuito come una preghiera», è «arte della comunità, reciproco come un munus, come un dono». È un continuo «rivolgersi». Farsi luogo è presentato come un «varco in 101 movimenti», movimenti che vanno letti o ascoltati ad alta voce; che hanno quasi il sapore dei versetti dei testi mistici, ma anche un’organizzazione razionale degna di un manuale di scacchi. Come a dire: il teatro muove e vince in 101 mosse.

 

Durata: 60 min. | Di e con: Marco Martinelli

INGRESSO GRATUITO. E’ CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE. http://www.teatroakropolis.com/evento/farsi-luogo/

 

L’artista

Marco Martinelli è uno dei principali registi e pegadoghi teatrali in Italia. Nel 1983 fonda, insieme a Ermanna Montanari, Luigi Dadina e Marcella Nonni, il Teatro delle Albe, una delle realtà artistiche entrate a pieno titolo nella storia del teatro italiano.

La critica specializzata e gli studiosi hanno sottolineato negli anni “il talento di un regista fra i più intelligenti e originali” (Renato Palazzi), vedendo nella forza espressiva del drammaturgo-regista e nella vitalità delle Albe “un uomo-teatro iperrealista e un collettivo di irriducibili individualità” (Claudio Meldolesi); e l’esperienza di “meticciato teatrale” tra attori italiani e senegalesi (da anni componente stabile della compagnia) è stata definita come “l’ultima riprova che la fabbrica del teatro africano è in Europa, come già ci avevano ammonito Genet e Brook” (Franco Quadri), mentre su “Culture teatrali” Marco De Marinis vede in Martinelli e Montanari “due tra i pochi ‘nuovi maestri’ della scena“.

Dal 1991 Martinelli è direttore artistico di Ravenna Teatro, “Teatro Stabile di Innovazione”. Nel 2015 è scelto a rappresentare l’eccellenza teatrale nel quadro delle manifestazioni per Mons “capitale europea della cultura”, insieme a Joel Pommerat, Wim Vandekeibus, Wadji Mowad, Denis Marleau. Nel maggio 2016 viene nominato Presidente onorario della CUT, la Consulta Universitaria del Teatro, l’associazione che riunisce i docenti universitari italiani di materie teatrologiche.

 

Premi

 

  • Premio Drammaturgia Infinita nel 1995 per INCANTATI, “parabola dei fratelli calciatori”.
  • Premio UBU 1996 a Ravenna Teatro “per l’impegno e la ricerca linguistica”.
  • Premio UBU 1997 per ALL’INFERNO, “affresco da Aristofane”.
  • Premio Hystrio 1998.
  • Premio MESS-Festival internazionale di Sarajevo 2003 “per la miglior regia” (I POLACCHI).
  • Candidato al premio UBU 2005 per SALMAGUNDI come “novità italiana”.
  • Premio dell’Associazione nazionale critici di teatro a ARREVUOTO-NAPOLI-SCAMPIA, progetto diretto a Martinelli e prodotto dal Teatro Mercadante di Napoli.
  • Premio UBU 2006 a ARREVUOTO-NAPOLI-SCAMPIA, progetto diretto da Martinelli e prodotto dal Teatro Mercadante di Napoli.
  • Premio UBU 2007 per la “miglior regia” (STERMINIO).
  • PREMIO ALLA CARRIERA 2009 assegnato dal Festival le Journées Théâtrales de Carthage “per aver attraversato la storia delle Journées Théâtrales partecipando a quattro edizioni con la sua compagnia, ma anche per aver fortemente segnato con il proprio lavoro teatrale il campo dell’arte scenica in ambito internazionale”.
  • Premio UBU 2012 Speciale per Eresia della Felicità.
  • Premio UBU 2013 come “Migliore novità italiana (o ricerca drammaturgica)” per PANTANI.
  • Premio Enriquez 2015 per la regia di “Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi”.
  • Premio Teodorico 2015, quale “eccellenza culturale della città di Ravenna”.
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